
La moneta raffigurata affianco, della Repubblica Romana, venne rinvenuta nella zona in cui, secondo
stime archeologiche, sorgeva Bavota. Reca sul rovescio la dicitura JULI BURSIO (Lucius Julius Bursio)
[che doveva essere un magistato monetario della famiglia dei Giulio] e una quadriga guidata dalla Vittoria.
Tale raffigurazione, nella numismatica delle antiche monete romane risulta molto comune in particolare
nel periodo che va dall' 83 all'89 a.c ed il nome di Julius Bursio è indicato su tutte le monete emesse
nell'85 a.c..

Ma la particolarità di questa moneta sta ne dritto, in cui viene raffigurata la testa di Apollo Vejove con
affianco una fiocina e più in basso un'altro simbolo.
E proprio quel simbolo altro non è che lo stemma Attuale di Parabita, con la sola variante di un uccello al
posto di un angelo. Come abbiamo detto la monetazione argentea di età "romana repubblicana"
si caratterizza per la straordinaria ricchezza dei tipi: ritratti di divintà, personaggi leggendari, scene di
combattimenti, sacrifici, monumenti, trionfi ed eventi relativi alla più antica storia di Roma,
spesso riferiti al magistrato monetario o alla sua famiglia, con l'aggiunta un simbolo che indicava la zecca di provenienza.
E proprio questa ultima considerazione ci fa pensare che Bavota, relegata in una zona estremamente interessante
per l'epoca , per via dei traffici che l'Impero aveva con l'oriente, avesse una sua importanza e una sua
considerazione tale da produrre a sua volta una moneta per ordine di Roma.