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LA BASILICA DELLA MADONNA DELLA COLTURA

Visita ALLA BASILICA raccontando le decorazioni
I diciotto affreschi che coprono le pareti delle navate laterali, di quattro campate ciascuna,
con volta a crociera, più le due pareti interne della facciata principale, narrano la vita di Maria,
della promessa della redenzione nel Paradiso terrestre, alla glorificazione dell'umile figlia di Sion.
Costituiscono una vera e propria catechesi.
L'itinerario catechistico incomincia entrando a sinistra dove si può ammirare
la scena della "Cacciata dei progenitori dal Paradiso terrestre e la promessa della Redenzione ": L' Angelo caccia Adamo ed Eva, mentre in alto si vede la figura di Maria " il cui seme schiaccerà il capo del serpente tentatore che le insidiercà il calcagno ".
Camminando sempre nella navata sinistra si possono ammirare le scene della "Nascita della Vergine" e di "S. ANNA che ammaestra Maria bambina".
Le didascalie suonano rispettivamente COSI: "La tua nascita, Vergine Madre di Dio ha innalzato la gioia al mondo intero "; "Felice Anna, gloriosa madre della Vergine".
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Le altre due scene della campata successiva rappresentano la
"Consacrazione della vergine al tempio" con la scritta
"All'età di tre anni dai genitori fu offerta nel Tempio ", e "Lo sposalizio con S. Giuseppe"
con questa didascalia: "Essendo promessa sposa a Giuseppe".
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Seguono "l'Annunciazione e la Visita a S. Elisabetta ". Sotto le due scene vi sono incise le espressioni:
"Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me secondo la tua parola" e
"entrando nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta".
Le ultime due scene della navata sinistra rappresentano la "Nascita di Gesù" e la "Presentazione al
Tempio". A commentare queste immagini sono le scritte: "Partorì il suo Figlio e lo depose in una
mangiatoia" e "E anche a te una spada trafiggerà l'anima".
Passando ai piedi del presbiterio ci si avvia alla navata destra dove si incontrano le scene della
"Fuga in Egitto" e il "Ritrovamento di Gesù nel Tempio" commentate dalle seguenti scritte:
"Alzati, prendi con te il bambino e sua madre e fiuggi in Egitto" e "Ecco, tuo padre e io, angosciati ti
cercavamo". Seguono
"Le Nozze di Cana" (Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c'era la madre di Gesù); e
"La Crocifissione" (Vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava disse: ecco tua madre).
Bellissime le due scene di " Gesù risorto" e "dell'Ascensione ". Nella prima si vede Gesù risorto e Maria
di fronte a lui con sotto la frase: "Regina del cielo rallegrati: Colui che hai portato nel grembo è
risorto, alleluia". Nella seconda si contempla Gesù che ascende in cielo sotto lo sguardo attonito
dei discepoli davanti ai quali stanno in piedi in primo piano Maria e Pietro. La scena è commentata
dalla frase degli Atti: "Fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro .sguardo".
Proseguendo il cammino si incontrano le scene della "Pentecoste" e "dell'Assunzione di Maria al cielo".
Quest'ultima fa vedere la tomba dove era stata sepolta, piena di fiori e Maria sorretta dagli angeli che
si avvia verso Cristo Re che l'attende mostrandole il trono accanto a se. I due episodi sono commentati
dalle espressioni: "Erano perseveranti nell'orazione con Maria madre di Gesù" e
"Maria è assunta in cielo: esultano le schiere degli angeli". L'ultimo episodio della vita di Maria è
rappresentato dalla sua "Incoronazione": Cristo Re incorona Maria con l'eterno Padre che
l'accoglie e lo Spirito sotto forma di colomba. L'espressione che illustra l'immagine suona così:
"Vieni, mia sposa, mia scelta, mia tutta pura, sarai incoronata ". A sinistra di questa ultima pagina della
sua opera,
Guardando la parete in fondo si può ammirare il magnifico rosone istoriato che fa entrare nel Tempio
fasci estasianti di luce policroma: al centro l'immagine di Cristo Re dalla quale partono i raggi dove
sono raffigurati i dodici apostoli.
Al di sotto, sul tamburo, si può ammirare il grande affresco del trionfo della Madonna della Coltura
articolato in quattro scene: la prima rievoca il rinvenimento del monolito da parte del pio agricoltore;
la seconda, l' annuncio al popolo del ritrovamento, la terza, il Tempio primitivo;
la quarta, il nuovo Santuario verso il quale viene portato in processione il monolito preceduto dal clero e
seguito dalle autorità e da giovinette vestite di bianco e che recano ghirlande di fiori.
L'arte del Prayer in questo affresco raggiunse il suo massimo splendore:
la Vergine seduta in un trono retto da quattro angeli, ricalca le linee del monolito
ma viene resa quasi viva, umana secondo lo stile italiano del rinascimento.
Nelle scene che la contornano, l'autore ha trovato la possibilità di esprimere ciò che a lui e più caro
e più consono: paesaggi belli, variopinti, sfondi a largo respiro, scene della vita popolare.
In fondo all'affresco a destra vi e la data del 10 agosto 1942 e più sotto ancora la scritta
"O clemens, o pia, o dulcis virgo Maria".
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